Orvieto

Visitare la città di Orvieto, una delle città più antiche di Italia, significa compiere un’esplorazione dei suoi diversi strati che sono storici, culturali, geologici, antropologici partendo da un dato che per i tanti viaggiatori, studiosi, eruditi, ricercatori che l’hanno incontrata e descritta è rimasto indelebile: la sua forma. Quel “sasso che si erge verso le nubi al cielo” (Saxum per nubila coeli surgit) cantato da un poeta orvietano del Duecento, Mastro Mechoro.

Impossibile non iniziare il nostro tour orvietano dallo splendido Duomo variopinto esempio di architettura romanico-gotica, ricchissimo di opere d’arte, che custodisce al suo interno il Sacro Corporale. Stupenda è la sua facciata con i suoi eccezionali bassorilievi. L’interno del Duomo è ornato di importanti opere, tra le quali elenchiamo a titolo esemplificativo i celebri affreschi di Luca Signorelli e il Reliquiario del Corporale.

Altro sito di sicuro interesse è la Città Sotterranea, ricavata dalle cavità scavate dagli abitanti nel corso dei secoli, ricca di grotte e di pozzi, il più famoso è sicuramente quello di San Patrizio situato  accanto ai giardini comunali che si trovano all’interno della Fortezza dell’Albornoz.

Questa meraviglia di ingegneria fu costruita nel 1527 per volere di papa Clemente VII che affidò l’incarico a Giuliano da Sangallo il Giovane. L’obiettivo era assicurare a Orvieto acqua in ogni momento dell’anno.

Nella Piazza del Popolo, luogo centrale della vita civile di Orvieto, domina la sagoma del palazzo del Capitano del Popolo, con la strana torre e la bella scala che porta al salone d’ingresso. Oggi il palazzo ospita un’area espositiva e spazi per congressi e manifestazioni. Se riuscite ad entrare, godetevi il Salone dei Quattrocento, dove si riunivano appunto i quattrocento membri che a vario titolo governavano la città.