Giostra di Simone

 

E’ la rievocazione di una giostra medioevale in cui si scontrano le quattro contrade del paese (Castello, Piazza, San Martino e Torre) e si svolge a metà del pomeriggio della domenica più vicina al 5 agosto. Nella giostra i cavalieri al galoppo cercano di colpire il “buratto” che rappresenta Simone Cacciaconti che nel 1292 aveva attaccato il castello. Alla contrada vincitrice si assegna il “Panno”, un gonfalone dipinto con l’immagine della Madonna con Bambino.

La giostra ricorda l’assedio e la distruzione di Montisi alla fine del XIII secolo da parte del conte Simone di Rainuccio Cacciaconti.

Sulla giostra si hanno notizie certe già in documenti del XVIII secolo: veniva corsa all’interno del paese, lungo l’attuale via Umberto I, ed è stata celebrata non regolarmente fino alla seconda guerra mondiale. Nel 1972 nasce l’idea di rievocare l’evento per ridare lustro al paese e per coinvolgere i pochi giovani che vi erano rimasti.

I festeggiamenti per la giostra vanno dal venerdì prima del torneo in cui una fiaccolata si snoda lungo le vie del paese e giunge al santuario della Madonna delle Nevi, patrona di Montisi. Al corteo partecipano alcuni figuranti in abiti d’epoca, i tamburini delle varie contrade e gli sbandieratori.

Nel pomeriggio del sabato si svolge la prova generale della giostra, dopo la benedizione dei cavalli, che tradizionalmente viene impartita dal pievano dopo una Messa celebrata nel santuario della Madonna delle Nevi. Dal punteggio ottenuto da ogni contrada, si determinerà l’ordine di gara per la giostra del giorno successivo. La sera, poi, ognuna delle quattro contrade fa la cena propiziatoria per la strada, in cui più volte si brinda con vini locali alla vittoria del proprio fantino.