Il mondo dei vini: degustazioni e visite

L’alta qualità dei vini toscani è data dalle numerose zone di produzione presenti nella regione, favorite da un clima mite e ideale per la viticoltura.

Le colline toscane, con grandi terrazze e valli, si affacciano sulle coste del Mar Ligure e del Mar Tirreno e i suoi vigneti si estendono per migliaia di ettari. L’intera regione vanta diverse produzioni tra vini IGT (Indicazione Geografica Tipica), DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e una trentina di vini DOC (Denominazione di Origine Controllata).

Diversi sono i vitigni coltivati in Toscana quello più impiantato è senz’altro il Sangiovese, presente con le sue uve in tutte le DOC della regione, e sposato eccellentemente a Trebbiano, Canaiolo o Malvasia Toscana. Oggi accanto a stelle di primaria grandezza come Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano, ci sono numerosi altri vini, tra cui citiamo, la Sassicaia e  il Morellino di Scansano.

Per come è posizionato IL GIUNCHETO è possibile fare i seguenti percorsi di degustazione:

  • Brunello di Montalcino

Montalcino dista circa 30 Km da Trequanda ed è raggiungibile comodamente in 35 minuti. Qui si possono visitare varie cantine dove degustare forse uno dei vini toscani più famosi al mondo il Brunello di Montalcino che nasce in un terroir molto ristretto dal vitigno Sangiovese Grosso. Il vino è visivamente limpido, brillante, di colore granato vivace. Ha profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti, leggera vaniglia e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica. Per le sue caratteristiche, il Brunello di Montalcino sopporta lunghi invecchiamenti, migliorando nel tempo. Difficile dire quanti anni questo vino migliora in bottiglia. Ciò dipende infatti dall’annata. Si va da un minimo di 10 anni fino a 30, ma può essere conservato anche più a lungo. Naturalmente va conservato nel modo giusto: in una cantina fresca, ma soprattutto a temperatura costante, buia, senza rumori e odori; le bottiglie tenute coricate.

Oltre al Brunello si produce anche il Rosso di Montalcino, vino più giovane che unisce ad una superba struttura doti di particolare vivacità e freschezza. Esso è armonico, elegante, sapido, non di grande impegno ma di piacevole abbinamento. Il Rosso di Montalcino all’aspetto è brillante e limpido, con colore rubino composito; all’olfatto ha buona intensità e fragranza, si riconoscono profumi di frutti freschi. All’analisi gustativa il vino risulta armonicamente asciutto, ha nerbo e freschezza con buona persistenza aromatica. E’ vino di pronta beva particolarmente suadente. Non è da conservare a lungo, il vino preferisce essere bevuto in età giovanile anche se ben resiste all’invecchiamento.

Infine merita menzione il Moscadello di Montalcino vino prodotto nei tipi Tranquillo, Frizzante e Vendemmia Tardiva. Oggi questo vino è molto apprezzato per le caratteristiche di armonia e per l’aroma del moscato riesce ad esprimere nelle tre tipologie prodotte. Il Moscadello di Montalcino, alla vista si presenta giallo paglierino tenue nel tipo Frizzante, che tende a divenire più cupo nel tipo tranquillo e ad assumere l’aspetto del giallo dorato tenue nella tipologia Vendemmia Tardiva. Caratteristico l’olfatto: manifesta l’aroma di moscato equilibrato e fresco, con delle sfumature floreali per il tipo con appassimento. Il palato è piacevolmente appagato dal dolce e dall’armonia aromatica del tipo Tranquillo, il Frizzante offre inoltre l’invitante brio del leggero perlage. La tipologia Vendemmia Tardiva dimostra la vellutata eleganza e l’avvolgenza di un vino passito. Il Moscadello di Montalcino Tranquillo e Frizzante sono da consumarsi giovani, mentre il tipo Vendemmia Tardiva può esprimere il meglio di sé con il passare degli anni.

  • Il Chianti

Le “capitali” del Chianti sono le città di Firenze e Siena e le sue terre si estendono proprio a cavallo tra le due province: si tratta di 70.000 ettari che comprendono per intero i comuni di Castellina in Chianti (78 KM dal Giuncheto, circa 1h e 10), Gaiole in Chianti (68 km dal Giuncheto, circa 1h), Greve in Chianti (107Km dal Giuncheto, circa 1h e 30), Radda in Chianti (73 Km dal Giuncheto, circa 1 h e 10) e in parte quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Le caratteristiche del clima, del terreno e le diverse altitudini rendono il territorio del Chianti una regione vocata alla produzione di vini di qualità. Il marchio che da sempre distingue le bottiglie di Chianti Classico è il Gallo Nero, storico simbolo dell’antica Lega Militare del Chianti, riprodotto fra l’altro dal pittore Giorgio Vasari sul soffitto del Salone dei Cinquecento, nel fiorentino Palazzo Vecchio. Il Chianti Classico viene prodotto con uve Sangiovese per almeno l’80% (ma anche utilizzate in purezza). Al blend del Chianti Classico possono contribuire altri vitigni, esclusivamente a bacca rossa, a partire da quelli autoctoni, come Canaiolo Nero e Colorino, ma anche dai principali vitigni internazionali, leggi Merlot e Cabernet Sauvignon.

  • Nobile di Montepulciano

Montepulciano dista dal Giuncheto circa 20 Km e si raggiunge in circa 20 minuti. Il vino Nobile di Montepulciano è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) ottenuto da una varietà di sangiovese detta localmente Prugnolo gentile è stato definito secoli fa dal poeta Francesco Redi “il re dei vini”. Il Vino Nobile di Montepulciano può essere ottenuto solo da uve coltivate nella zona di produzione prevista dal disciplinare, utilizzando i seguenti vitigni Prugnolo gentile: minimo 70% Canaiolo nero fino ad un massimo del 20%. Il Vino Nobile di Montepulciano deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno due anni, a partire dal 1º gennaio successivo alla vendemmia. Tale maturazione può avvenire, a scelta del produttore: per 24 mesi in legno; per 18 mesi minimo in legno più i restanti mesi in altro recipiente; per 12 mesi minimo in legno più 6 mesi minimo in bottiglia più i restanti mesi in altro recipiente. Il Vino Nobile di Montepulciano non può essere immesso in consumo prima del compimento dei due anni di maturazione obbligatoria calcolati a partire dal 1º gennaio dell’anno successivo a quello di produzione delle uve.

Il Vino Nobile di Montepulciano, si presenta con color rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento, profumo intenso, etereo, floreale, caratteristico; asciutto, equilibrato e persistente, con possibile sentore legno.

  • Vernaccia di San Gimignano

Fino a poco tempo, i vini bianchi toscani non godevano di grande prestigio soprattutto a livello internazionale, probabilmente perché la maggior parte venivano realizzati con vitigni considerati, spesso erroneamente di bassa qualità, come la Malvasia ed il Trebbiano. La Vernaccia di San Gimignano (km 100 dal Giuncheto, circa 1h 30), dall’antico vitigno Vernaccia, ha goduto di una rinascita che ha portato alla sua promozione come primo vino bianco DOCG della regione.